Sotto Il Vulcano


Innovation Technology sotto il Vulcano, la sfida vinta da Free Mind Foundry

Grande eco e notevoli prospettive per l'iniziativa del consorzio d'aziende capitanato da Simone Massaro

Martedì 01/10/2019



ACIREALE (Catania) - Se a un confronto sui temi dello sviluppo e della ricerca tecnologica ti ritrovi spalla a spalla con Thomas Miao, AD di Huawei, e sei a pochi chilometri dall'Etna vuol dire che, come organizzatore - e in prospettiva - hai già vinto.

Da cronista ritengo che, già da questo, non ci sia spazio per alcuna critica, per quanto costruttiva.
La cronaca dello scorso venerdì 27 settembre, e di un evento di portata internazionale, è già dimentica di piccoli intoppi, tradotti in lieve ritardo, per quanto inerente l'inaugurazione del nuovo International Coopertation Hub di Simone Massaro, CEO di BaxEnergy e manager visionario e concreto dotato di ampio pragmatismo ma con un imperativo: la persona al centro e innanzitutto.

La percezione di oltre 500 partecipanti la dice lunga su curiosità, adesione, interesse e partecipazione attorno alla inaugurazione dell'hub internazionale.

Uomini, uno spazio ideale da vivere non soltanto come sede di lavoro ma per accogliere, innanzitutto, queste le fondamenta, che appaiono solide già a un nostro "secondo sguardo" per il centro di ricerca tecnologica e alta formazione che si propone come punto di riferimento del Mediterraneo.

"Il 18% dell'energia rinnovabile europea passa dal nostro hub tramite software che sviluppiamo in questa sede - informa Massaro - Per intenderci parliamo del 75% dell'energia rinnovabile dell'Austria e del 100% di quella del Marocco. L'energia rinnovabile è democratica e si trova disponibile un pò ovunque sotto forma di idroelettrico, solare, geotermico, vento".
Subito dopo acqua e cibo è proprio l'energia che unisce il mondo, che interessa, tutti, per ipotizzare una vita migliore.

Massaro parla di questa realtà - nata da una sua semplice e geniale intuizione e quale conseguenza di esperienza personale trascorsa in giro per il mondo e, soprattutto, negli States - insistendo sul concetto di "spazio libero del pensiero tecnologico" ove tutti i Paesi del Mediterraneo sono i benvenuti e sottolinea che "qui si fa ricerca industriale" sottolineando anche in questo modo una differenza operativa che c'è con organismi istituzionali nazionali come può essere il CNR (Centro Nazionale di Ricerca).
"Per la prima volta, non subiamo la tecnologia, ma la creiamo, specie quella digitale, che ha il beneficio di raggiungere istantaneamente qualsiasi parte del mondo con un semplice ‘click’ - rafforza Massaro - È importante che i giovani vadano a studiare all’estero per raggiungere l’eccellenza, ma con il preciso scopo di rientrare qui nella nostra isola, per offrire il loro valore al tessuto socio-economico".

In questo modo l'uomo d'affari che è, essenzialmente, un innovatore, ci offre il rimando per ricordare i 230 lavoratori che, a diverso titolo, già occupano gli spazi della sede acese ricavata, su una superficie ragguardevole, all'interno del palazzo di acciaio e vetro già sede "nuova" di Credito Siciliano in via Sclafani ad Acireale.
Altre 200 saranno le unità chiamate in campo e che, quindi, in controtendenza andranno a trovare un posto di lavoro rispondente alle proprie esigenze. Come emigrare in USA o in UK senza muovere un passo dalla provincia di Catania!

Nell'Hub anche il progetto, di immediata esecuzione, per quanto concerne la tecnologia e formazione (già dal primo trimestre del 2020) che prevede la formazione tecnologica di ben 800 ricercatori con chiara e intuibile ricaduta positiva sul territorio (dagli affitti di appartamenti, all'attività di ristorazione, dal ptenziale incoming "turistico" ad altre forme di investimento personale e di gruppo).
Altro punto fermo per Simone Massaro CEO BaxEnergy la protezione delle proprietà intellettuali, da difendere e tutelare anche nell'estrema volatilità di taluni aspetti spesso concessi senza rete nei "social". Di questo si occuperà la sezione dedicata a ricerca, sviluppo, brevetti.

"La cultura delle emigrazioni – ha commentato Monsignor Raspanti - è tipica delle isole. Questo è un dilemma. Costruire ponti non solo per andare, ma anche per tornare ed accogliere nuove intelligenze. Un'impresa deve attenzionare non solo il profitto economico, ma deve coinvolgere le persone ed ha valore se si assume la responsabilità sociale del territorio". Il vescovo di Acireale, vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana si muove a suo agio tra i tanti ospiti a conferma di quel dinamismo intellettuale che lo pone oltre la posizione del "buon pastore". Nell'impeccabile inflessione e naturale, semplice, uso di termini non tecnici ma confacenti all'uomo di Chiesa che abbraccia differenti culture Raspanti sa essere, anche se in apparente "seconda linea", ottimo padrone di casa assieme all'anfitrione Massaro. I buoni uffici di Raspanti, che con proverbiale modestia semplifica "Ho soltanto benedetto i locali e assistito a questa fase di grande impegno imprenditoriale e umano", i suoi rapporti internazionali e il parterre animato anche dal vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao; dal sindaco di Catania, Salvo Pogliese; dal sindaco di Acireale, Stefano Alì includendo il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, professore Francesco Priolo; Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche CRN; Mohamed Boudra, Presidente associazione municipalità del Regno del Marocco; Abu Ghanimeh, Preside della Facoltà di ingegneria e Tecnologia ad Amman, in Giordania e Alain Fremaux, Direttore IBM Business Development, EMEA è tutta una conferma della bontà dell'iniziativa ma anche di un fine lavoro di cesello che non può che essere il risultato, concreto, di un attento "lavoro di squadra" già a questo punto del cammino.

Giordania, Francia, Marocco, India, Turchia, Germania e Stati Uniti, sono alcune delle Nazioni, con le quali collabora l’Hub, monitorando il ciclo di produzione di centrali elettriche ad energie rinnovabili. Nel corso del tempo BaxEnergy ha raggiunto un portfolio di monitoraggio di 100 GW di energia rinnovabile in oltre 20 nazioni e 5 continenti, controllando circa 50.000 dispositivi diversi ed elaborando un milione di segnali digitali differenti.

Al mondo ci sono circa 6,5 miliardi di telefonini interconnessi: questo è un altro dato di fatto sul quale riflettere.

Free Mind Foundry, fucina delle menti libere, sta lavorando su diversi brevetti, tra i più importanti e significativi, un misuratore miniaturizzato di radiazioni, utilizzato per l’identificazione di materiali a tutela di porti ed interporti del perimetro nazionale.

"Le start up hanno la potenzialità di fare crescere il territorio in maniera esponenziale – ha dichiarato Thomas Miao - così come ha fatto l’ingegnere Massaro che, con il suo nuovo Hub tecnologico, è riuscito a catalizzare l’attenzione dei Paesi del Mediterraneo, realizzando un sistema di sviluppo economico sullo stile di grandi potenze come Stati Uniti, India e Cina".

Il fattore umano al centro del campus di Acireale che forgia le menti, dando dignità alla persona e valorizzandone le potenzialità, perché "Il modo migliore di prevedere il futuro, è crearlo" specifica Massaro. Al lavoro, in maniera permanente, anche 2 chef, un dottore posturologo, il fisioterapista, l'alimentarista/dietista. La sede offre anche l'opportunità, al passo coi tempi, per godere di una breve pausa anche all'interno dei locali, per svagarsi con giochi o facendo attività fisica, per incontrare i figli in un ambiente riservato anche se contestualizzato tra le postazioni di lavoro.

Un modello virtuoso di sviluppo che creerà nuovi posti di lavori, con l’assunzione di oltre 200 persone, per un totale di 450 risorse, con l’intento di progettare hardware e software con focus su energia, telecomunicazioni e trasporti.

A seguire il progetto, realizzato in modo sostenibile, nella vision internazionale dell’ingegnere Massaro, l’architetto Carlo Paternò che si è avvalso della collaborazione di un qualificato e professionale staff di operai.

di Marco Spampinato (© 2019 Sotto il Vulcano/Marco Spampinato)



Il taglio del nastro durante l'inaugurazione dell'Hub (Foto US 2019)


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