Sotto Il Vulcano


Il senso di Azzaro per la fotografia

#095FACESinSicily mercoledì 24 luglio in Conferenza Stanca e domenica 28 luglio proiettando 500 ritratti

Sabato 20/07/2019



CATANIA - Non è un refuso: Conferenza Stanca, senza virgolette, è, esattamente quello che ho scritto.

Stanca, come questa città, Catania, che - mentre langue - rinasce attraverso nuove realtà imprenditoriali e commerciali, coi colpi di genio e la grande volontà dei suoi cittadini vecchi (di generazioni) o nuovi a riproporsi e prova a fottersene dello scandalo osceno che, finalmente, ha investito la sua Università (e non solo questo Ateneo) pur senza sorprendere nessuno.

Stanca come noi, stanchi, di ascoltare i concittadini salottieri, manieristici, uomini e donne ipocriti che vivono sostanziali vite di facciata mentre tutto crolla e deperisce; e stanchi di leggere cazzate a firma di pseudo-giornalisti - o sedicenti tali - che, invece, servizievoli e melliflui, furbi o dediti al tornaconto trattano quali notizie i "servizietti" commissionati o accordati da questa o quella amministrazione per la quale lavorano o per i privati che li assoldano a progetto o a finalità più o meno lecita.

Stanca come noi, sempre noi che non siamo in pochi, che, francamente, ancora troviamo il tempo di sorridere, e di scocciarci, guardando a questo o a quell'evento unico come a tanti workshop formativi, anche sulla fotografia, che vengono propinati - e dove si paga per partecipare, o dove girano emolumenti e sponsorizzazioni spesso esagerate - non soltanto in Sicilia ma lungo tutto lo Stivale.

Per mercoledì 24 luglio avrei potuto scrivere Conferenza Stanza, perché saremo tutti impegnati per un incontro sincero e interattivo, aperto e realmente democratico e di confronto in un unico ambiente, appunto...ma con le porte aperte così che le sciocchezze più alte possano divenire volatili e uscire dal salone delle conferenze posto al primo piano di Palazzo Platamone (Palazzo della Cultura) in via Vittorio Emanuele a Catania dove mercoledì 24, dalle 9.30 alle 11, saremo insieme per meglio conoscere com'è nata la scintilla, e cosa è stata questa operatività legata al progetto #095FACESinSicily, 499 ritratti in bianco e nero di Dario Azzaro, fotografo.

Ancora avrei potuto scrivere Conferenza Stalla, o Scialla, come suggerito da amico arguto e dalla saggezza non comune ma, in questo caso, avremmo fallito nella pre selezione dei soggetti che saranno con noi e che animeranno la discussione. Seppure non ci siano divieti, preclusioni verso alcuno.

Non è questo il caso.

L'evento, il nostro, nasce da una idea originale di Marco Spampinato ed è organizzato da "Sotto il Vulcano" assieme al Comune di Catania - Assessorato alla Cultura nell'ambito del Catania Summer Fest 2019.

E abbiamo il nostro spot che gira nel più grande schermo outdoor del capoluogo etneo, in piazza Università a reclamizzare il nostro #095FACESinSicily. E non per mania di grandezza ma, già nel party di chiusura degli scatti fotografici nella nostra Power Station di piazza Trento, 12 - sempre a Catania - 210 ritratti erano già stati anticipati, in anteprima, nel più grande schermo indoor di questo contesto urbano.

Sono soddisfazioni.

Dario Azzaro è un professionista dell'immagine e non poteva essere altri, se non lui, a rivestire il ruolo di "artigiano" e "professionista" delle luci e dell'inquadratura per un progetto dove ognuno dei quasi 500 fotografati - oltre a metterci la faccia - offre moltissimo del suo lato meno conosciuto. In alcuni casi con esiti sorprendenti.

In attesa della Serata di Gala che rappresenterà anche il 26.mo dalla fondazione della Casa editrice "Sotto il Vulcano" e della omonima testata giornalistica - che come preannunciato il sabato 28 luglio 2018 - da questo fine mese cederà il passo a una nuova, e differente, progettualità editoriale sarà proprio Dario Azzaro, catanese, per anni collaboratore del "Giornale di Sicilia", dello stesso "Sotto il Vulcano" - per il quale ha realizzato anche decine di copertine -, e di Agenzie nazionali e internazionali fino all'approdo a "Live Sicilia" a spiegare l'aspetto motivazionale e creativo che lo ha portato a concludere, con successo, la fase più impegnativa di questo lavoro di squadra.

#095FACESinSicily, un'idea tirata fuori dal cassetto 11 anni dopo il suo concepimento da parte dello scrivente non inventa nulla ma, già, ha rivoluzionato parecchio in e attorno a noi. E cresce. Lievita. Non finisce qui dove, ancora, siamo soltanto agli inizi.

"Le facce, i volti - specifica Azzaro - sono quelli dei viandanti, di coloro, non soltanto catanesi, che hanno determinato la conformazione del nostro territorio etneo col loro passaggio, con la scelta di scendere a Catania, arrivare in piazza Trento, 12 dove l'attività è stata svolta e mettere la propria faccia a meno di mezzo metro dall'obiettivo della mia macchina fotografica che, per natura, rappresenta anche il mio, obbiettivo, punto di vista".

Parla, e poi scrive, di identità Tino Vittorio che, per l'omonimo libro di prossima pubblicazione (settembre/ottobre 2019) ci ha regalato lo scritto critico e, assieme, un orientamento alla lettura, nella immersione, senza fronzoli e senza premeditazione (se non quella artistica, impulsiva e entusiastica della composizione del percorso dialogante tra i volti) in quello che vuole essere, assieme, un abbraccio e un pugno da dare al lettore, a colui, o a colei, che guarda.

In questa potenziale Sindrome di Stendhal che aspetta i molti che sapranno cadere nel viaggio tra immagini e immaginazione, ci sono persone, essenzialmente, anche personalità e personaggi, ma sarà complicato discernere, leggerci, almeno inizialmente, qualcosa che possa andare oltre il senso estetico e l'impulso emozionale.

Sempre Azzaro parla, e poi scrive, di visione dell'anima attraverso il volto. Ora che, ancora meglio, li conosce, questi volti, che, fotografando, ha fatto un po' anche suoi e ai quali ha saputo donare una parte di sé.

Personalmente ritengo abbia ragione. Emerge l'anima.

La sera di domenica 28 luglio, dalle 18 alle 20, 10 persone - come 10 piccoli indiani ma con un finale tutt'altro che drammatico come nel romanzo di Agatha Christie - rappresenteranno il "campione umano" degli altri che, auspicabilmente, saranno quasi tutti lì, partecipanti.

Volti incroceranno brevi accenni di storie perché nulla è casuale se si vuole essere dirompenti. E molti nodi vengono al pettine mentre altri orizzonti imprevisti possono coinvolgerci, unirci.

Il nostro battito d'ali di farfalla c'è stato ed è avvenuto a Catania, sotto il vulcano Etna: un'altra volta ancora.
È la storia di 499 persone.
Prima gli scatti - che saranno tutti proiettati sullo schermo mentre la serata finale avrà il suo svolgimento, poi il libro, quindi la mostra...in mezzo tante foto richieste, ricercate, avute in dono, acquistate.

Questo è il nostro senso della vita.

Il senso, compiuto, di Dario Azzaro per la fotografia quello che conosceranno i partecipanti alla Conferenza Stanca, come noi, durante un workshop, gratuito, che conterrà la sua, personale, "lectio magistralis"; un momento di condivisione, di schiettezza, di pancia e di cuore, di professionalità e di esperienza tanto per comprendere cos'è fotografia e cosa non lo è.

La fotografia è un'arte che va riconosciuta e distaccata dal tanto che le somiglia ma che non la tange neppure.


di Marco Spampinato (Riproduzione vietata. Sotto il Vulcano 2019)



Marco Spampinato, in selfie, nobilitato dall'immagine in video di Tino Vittorio ritratto, in b&n, da Dario Azzaro (SiV 2019)


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