Sotto Il Vulcano


Wellness Valley Etna, evolversi affinché il cambiamento sia rivoluzionario

La Sicilia è, spesso nostro malgrado, un posto unico al mondo, ricercato, apprezzato. Proviamo a spiegare il perchè

Lunedì 20/05/2019



CATANIA - La vacanza ideale è ormai sempre più legata ai temi del benessere, dello stare bene, della salute.
Il viaggiatore contemporaneo mette in valigia le scarpette da corsa, clicca sugli hotel dotati di SPA e palestra, visita i monumenti delle città d’arte a passo di corsa grazie a un depliant gentilmente fornito dall’hotel "runner-friendly". Fino a qualche anno fa la vacanza attiva era roba da "iniziati", che faceva a pugni con la logica dei buffet da assaltare senza preoccuparsi di trigliceridi e glicemia.

Le cose sono molto cambiate negli ultimi anni.

Partire per mettersi in forma e per ritrovare il proprio equilibrio psicofisico è uno dei trend in maggiore crescita tra i viaggiatori, secondo solo all’intramontabile amore per la vacanza culturale.

Catania rappresenta un po’ la case history ideale, seppur potenziale, per la creazione di una cosiddetta "Wellness Valley Etna", crocevia di un sistema turistico innovativo capace di sfruttare le risorse già presenti per storia, tradizione, morfologia, clima e cultura. E queste congiunture favorevoli non si limitano all’aspetto turistico: la Sicilia è Regione nella quale in campo enogastronomico, ad esempio, è altissima la possibilità di reperire materie prime di qualità, ampliando ulteriormente il range del "vivere bene".

Dall’esplosione dell’Etna come territorio del vino di altissima qualità, pronto a competere sul mercato internazionale con le blasonate Borgogna e Brodeaux, fino al Distretto del Food del ragusano, nei luoghi di Montalbano, dove l’arancino viaggia di pari passo con la ristorazione stellata, in una gigantesca operazione di marketing autoprodotto.

Sono tutti luoghi del buon vivere che ruotano intorno al sistema aeroportuale Catania-Comiso, alzando ogni anno il numero di passeggeri che "sbarcano" da noi attratti da questa ricchezza multiforme.
La Sicilia è, spesso nostro malgrado, un posto unico al mondo.

Grazie a un clima invidiabile e alla possibilità di "sfruttare" il territorio, dal mare alla montagna, per trecentosessantacinque giorni l’anno, è forse lo scenario migliore nel quale immaginare la perfetta simbiosi fra corpo, mente e spirito e raggiungere il benessere, in senso assoluto. In Italia esistono già alcuni luoghi (tra tutti il Trentino, su iniziativa della provincia, e l’Emilia Romagna, grazie all’iniziativa privata) che hanno adattato le loro offerte turistiche per soddisfare la crescente domanda di benessere.

Come sempre alle nostre latitudini non si tratta di inventare qualcosa, ma di riuscire a fare tesoro di altre esperienze e creare le condizioni sistemiche e ambientali, la logica di "Distretto", l’idea stessa della "Etna Welness Valley", per caratterizzare un segmento turistico in forte crescita, che sfrutta un cambiamento epocale nelle abitudini e negli stili di vita: l’indice di benessere dei cittadini, quindi anche dei cittadini-viaggiatori, non si misura più solo grazie a indicatori economici, ma anche e soprattutto nel soddisfacimento di necessità "interiori", fisiche e mentali.

La Felicità Interna Lorda (FIL) che nei futuristici "panieri" ISTAT si misurerà in spazio pubblico, aree attrezzate per lo sport, percorsi bike e running, strade, lungomare, spiagge e montagne geneticamente modificate per diventare palestre “a cielo aperto”. Allora, forse, è giunto il momento di non limitarsi a considerare Catania, e la Sicilia, come un miracolo della natura da cristallizzare nel mito incapacitante del "noi abbiamo il mare, il sole, il tempo bello, l’Etna", ma a immaginare questo "dono" come la materia prima per plasmare una offerta turistica e culturale legata al benessere, al vivere meglio, alla fruizione open air della immensa offerta naturalistica e culturale.

Una Città metropolitana che comprenda queste potenzialità lavorerebbe da subito a misure di collaborazione pubblico-privato legate alla fruizione e alla trasformazione virtuosa dello spazio pubblico oggi non utilizzato (o sotto-utilizzato), all’adattamento della rete di trasporto pubblico alle esigenze di viaggiatori non sedentari, ad una accoglienza e gestione dei servizi turistici e museali che possano prevedere forme di accesso smart. Per attrarre risorse private, bisogna fornire agli investitori progettualità e visione, perché "sole, cuore e amore" non bastano a prevedere piani di business e ipotesi di investimento su larga scala. L’Etna Welness Valley non è un libro dei sogni, ma una tangibile opportunità di sviluppo, se è vero che a Cesena, non a Miami, con tutto il rispetto per la cittadina romagnola, il gigante TechnoGym ha immaginato e realizzato la propria Welness Valley, come primo distretto internazionale di competenze nel benessere e nella qualità della vita.

Pensate che la nostra magnifica Città (e la Sicilia, in generale) partano da una posizione di vantaggio o di svantaggio “naturale” rispetto a qualunque altra realtà sul territorio nazionale? La risposta è lapalissiana. Occorre crederci, investire risorse umane e intellettuali, uscire dalla logica dell’improvvisazione ed entrare in quella della programmazione. E all’orizzonte ci sembrerà già di scorgere la cittadella del benessere.

di Fabio Pagliara
© Sotto il Vulcano 2019. Riproduzione vietata

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The ideal holiday is now increasingly linked to the themes of wellness, of feeling good and of health. The contemporary traveller put in the luggage the running shoes, click on the hotels equipped with SPA and gym, visit the monuments of the art cities at the pace of run thanks to a brochure kindly provided by the hotel "runner-friendly".

Until a few years ago the active holiday was for people "initiated", which countertrend with the logic of the buffet ready to be tear away without worrying about triglycerides and blood glucose.

Things have changed a lot in recent years.

Starting to get in shape and to find its own psycho-physical balance is one of the most growing trends among travelers, second only to the timeless love for the cultural holiday.

Catania represent a bit the ideal "case history", althought potential, for the creation of a so-called "Wellness Valley Etna", the crossroads of an innovative tourist system able to exploit the resources already present for history, tradition, morphology, climate and culture .

And these favorable conjunctures are not limited to the tourist aspect: Sicily is a region in which in the field of food and wine, for example, it is very high the possibility to find quality raw materials, further expanding the range of "Living well". From the explosion of Etna as the territory of the wine of the highest quality, ready to compete on the international market with the emblazoned Burgundy and Brodeaux, up to the district of the Food of the Ragusano, in the places of Montalbano, where the Arancino go at the same pace with the high quality catering, in a gigantic self-produced marketing operation.

They are all places of good living that revolve around the airport system Catania-Comiso, rising every year the number of passengers who "disembark" from us attracted by this multiform richness.
Sicily is, often in spite of us, a unique place in the world. Thanks to an enviable climate and the possibility to "exploit" the territory, from the sea to the mountain, for three hundred and sixty-five days a year, it is perhaps the best scenario in which to imagine the perfect symbiosis between body, mind and spirit and achieve the wellbeing , in an absolute sense.

In Italy there are already some places (among all Trentino, on the initiative of the province, and Emilia Romagna, thanks to private initiative) that have adapted their tourist offers to meet the growing demand for wellness.

As always in our latitudes it is not a question of inventing something, but of being able to make treasure of other experiences and to create systemic and environmental conditions, The logic of "district", the very idea of "Etna Welness Valley", to characterize a tourism segment in strong growth, which exploits a change in the epochal habits and lifestyles: The welfare index of citizens, therefore also of citizens-travellers, is no longer measured only through economic indicators, but also and especially in the fulfilment of "inner", physical and mental needs.

The Internal Gross Happiness (Felicità Interna Lorda - FIL) that in the futuristic "baskets" ISTAT will be measured in public space, areas equipped for sport, bike and running routes, roads, promenade, beaches and mountains genetically modified to become "open air" gyms.

Then, perhaps, the time has come not to confine itself to considering Catania, and Sicily, as a miracle of nature to be crystallize in the incapacitating myth of "We have the sea, the sun, the beautiful weather, the Etna", but to imagine this "gift" as the raw material for Shaping a tourist and cultural offer linked to wellbeing, to living better, to the open air fruition of the immense naturalistic and cultural offer.

A metropolitan city that understands these potentials would immediately work on measures of public-private collaboration related to the fruition and virtuous transformation of public space now unused (or under-utilized), adaptation Of the public transport network to the needs of non-sedentary travellers, to a reception and management of tourist services and museums that can foresee forms of smart access.

To attract private resources, you have to provide to the investors the project and vision, because "sun, heart and love" are not enough to predict business plans and large-scale investment assumptions.
The Etna Welness Valley is not a book of dreams, but a tangible opportunity for development, if it is true that in Cesena, not in Miami, with all due respect for the town of Romagna, the giant TechnoGym has imagined and realized its own Welness Valley, as the first district International skills in the well-being and quality of life.

Do you think that our magnificent city (and Sicily, in general) depart from a position of advantage or disadvantage "natural" compared to any other reality on the national territory?

The answer is obvious. We must believe, invest human and intellectual resources, get out of the logic of improvisation and enter into that of programming. And on the horizon it will already seem to glimpse the citadel of wellness..



by Fabio Pagliara
© Sotto il Vulcano 2019. Riproduzione vietata



Il mare Jonio, la città di Catania e la maestosità dell'Etna (foto Redazione 2019)


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