Sotto Il Vulcano


Otello, il classico contemporaneo che conquista il pubblico

Sul palco del Centro Zo di Catania una versione originale e applaudita tratta dal dramma shakespeariano

Giovedì 04/04/2019



CATANIA - Nell’ambito della terza stagione del Teatro Mobile di Catania è andato in scena sabato 30 marzo allo Zo Centro Culture Contemporanee di viale Africa, Otello, rivisitazione contemporanea della celeberrima tragedia di William Shakespeare del 1603.

Spettacolo moderno con una scenografia dall’allestimento contemporaneo che ha conquistato il pubblico.

Sul palco quattro attori: Franz Cantalupo nel ruolo di Otello, Anita Indigeno, Lorenza Denaro, Leandra Gurrieri negli altri ruoli. Una produzione che ha dovuto fare a meno dell'apporto di Roberta Andronico, assente a causa di un incidente, che non le ha permesso di recitare.

"L’idea che il regista Giampaolo Romania ha messo in campo per questa versione era quella di tirare fuori i mostri della mente di Otello, che sono nel nostro caso dei fantasmi femminei – ci racconta Lorenza Denaro dopo lo spettacolo. – Il fatto che tali pensieri scaturissero dalla testa di Otello è stato rappresentato attraverso i praticabili rialzati rispetto al palcoscenico, che il protagonista maschile non tocca mai e sono solo appannaggio delle figure femminili che rappresentano la sua iper coscienza. La scelta del regista è partita dalle figure femminili che ricordano le Erinni di classica memoria che soggiogano Otello in un momento storico come il nostro in cui la parola femminicidio è quotidianamente oggetto di cronaca. Otello rappresenta, infatti, il primo femminicidio della storia letteraria: Desdemona ed Emilia nel nostro adattamento rivelano una modernità e un pensiero molto contemporaneo rispetto all’indipendenza delle donne. Il fatto che Desdemona venga consultata da Cassio indica che lei gode di un credito rispetto a suo marito che non ne fa una donna assoggettata, ma cosciente della propria vicenda. Emilia è portatrice di una modernità di pensiero che la rende contemporanea quando afferma che le donne sono uguali agli uomini nelle pulsioni e nei desideri".

"Devo confessare – ci racconta Cantalupo – che quando il regista mi ha illustrato il progetto, avevo tanti dubbi su questa scelta di avere in scena quattro donne e solo un uomo, dato il numero elevato di personaggi maschili presenti nell’originale shakespeariano. Mi sono dovuto ricredere perché si è creata una sinergia tra noi che spero sia arrivata al pubblico. Mi sono confrontato con questo personaggio infinito tormentato da questi fantasmi, dalla paranoia e dalla gelosia".

"In questi tre anni di vita abbiamo visto crescere il nostro progetto grazie alla risposta del pubblico e del passaparola che lo ha fatto sviluppare sempre più" sottolinea Francesco Maria Attardi, organizzatore della stagione del Teatro Mobile di Catania sotto la direzione artistica di Francesca Ferro.

"Ringraziamo tutta la grande squadra che ci sta vicino, - prosegue Attardi - in primis Guglielmo Ferro che ogni anno cura la regia di qualcuno dei nostri spettacoli, Giampaolo Romania e una squadra folta come Agostino Zumbo e Giovanni Arezzo, che fanno parte anche del direttivo del Teatro Mobile. Catania ha bisogno, oltre ai classici rivisitati come Romeo Q Giulietta o l’Otello, anche di testi inediti di autori coevi come Concetto al buio di Rosario Palazzolo. Cerchiamo dunque di accontentare un pubblico amante del contemporaneo che qui purtroppo è ancora di nicchia, anche se sono molti i giovani spettatori. Giusto, dunque, guardare alla tradizione, ma anche aprirsi ad altro, e per questo porteremo in scena il 7 aprile un duo di artisti di spessore internazionale come Antonio Rezza e Flavia Mastrella".


di Mariagrazia Miceli
(c) Marco Spampinato/Sotto il Vulcano 2019 (Riproduzione riservata)



L'Otello al Centro Zo di Catania, immagine di un successo (Foto Dino Stornello 2019)


< Indietro     











CONTATTI:





Confermando l'invio AUTORIZZI al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR” e successivi aggiornamenti 2018.





I contenuti presenti su questa pagina dei quali è autore il proprietario Marco Spampinato non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all'autore stesso. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore. © Marco Spampinato 1993 - 2018

Italica Service