Sotto Il Vulcano


Al Verdala Palace il Premio Internazionale Virdimura

Per la Sesta edizione del premio internazionale che vede patron Cristina Tornali e Ignazio Vecchio si aprono le porte della splendida residenza estiva del Presidente della Repubblica di Malta

Domenica 24/03/2019



Il-Buskett/Medina (MALTA) - Ho incontrato la Presidente della Repubblica di Malta, Maria Luise Coleiro-Preca per la terza volta in un anno. L'onore, e il piacere di ascoltare una donna di Stato che con serenità e pacatezza, senso storico e condivisione, attenzione alla Storia e opportunità di ospitalità parla di altre donne mi è stato offerto dall'alacre ed encomiabile lavoro operato da Cristina Tornali e Ignazio Vecchio, insigni professionisti che con un coeso gruppo di lavoro promuovono il Premio Internazionale Virdimura.

E in questo marzo 2019 la prestigiosa sede che ha ospitato il Premio Virdimura è stata Palazzo Verdala a Malta. Residenza estiva dei Presidenti della Repubblica maltesi che non è consueto poter visitare. Una occasione esclusiva per una serata di qualità.

Il Virdimura Award è stato consegnato lo scorso sabato proprio a Malta a Ethel Felice, nel segno della solidarietà e contro i femminicidi. La Felice, dottoressa maltese dal curriculum internazionale imponente,
ha ricevuto l'onorificenza per il crescente impegno negli studi rivolti alle disabilità neuropsichiche, soprattutto quelle relative all'infanzia.

Il prestigioso premio rappresenta l'omaggio alla donna, protagonista nella società e nelle istituzioni, e come promozione della cultura della solidarietà, delle “Medical Humanities” e del principio della Bioetica nelle attività assistenziali rivolte ai disabili e a quanti soggetti fragili necessitino di solidarietà e cura.

Il premio si ispira alla siciliana “Dottoressa Virdimura”, che è, storicamente, la prima donna medico investita ufficialmente dall'abilitazione all’esercizio della professione medica nel 1376, sentito il parere della commissione regia.
Il documento che conferì la potestà medica a Virdimura elogia la sua opera espressa per prima nella Storia della Medicina, nell’assistenza ai disabili, ai poveri, ai malati cronici, alle donne.

Il Premio Internazionale Virdimura (International Virdimura Award) è stato ideato e promosso, detenendone il marchio registrato, da Cristina Tornali, medico e docente universitario, presidente dell’Associazione Italiana per Neurodisabili AIN ONLUS e da Ignazio Vecchio, neurologo e docente universitario di Bioetica Medica e Storia della Medicina.

"Marco, dove sei? A Catania? E che stai facendo? Lo sai che ti aspettiamo dopodomani a Malta?". In effetti non lo sapevo in quanto l'invito ufficiale - che attendo per serbarne il cartaceo ricordo - non giunse mai a destinazione ma, stravolgendo il semplice programma del fine settimana corsi a organizzare il viaggio aderendo all'invito del professore Vecchio, persona assai stimata, e da parte dell'Ufficio del Presidente della Repubblica di Malta

Nell'Isola dei Cavalieri mi attendevano gli amici storici John e Lucia Saliba che avrebbero, emozionati anche per me, portato i loro personali saluti alla onorevole Presidente.

Ed è sempre a Malta che Ignazio Vecchio è delegato a rappresentare la Società Italiana di Storia della Medicina all’Istituto Italiano di Cultura della quale accennerà brevemente portando gli auspici del suo presidente Adolfo Elio Cardinale.

L’organizzazione del Premio è stata anche supportata dall’Associazione di Amicizia Sicilia-Malta, Presidente Silvio Aliffi, avvocato, ed ha visto la presenza di un pubblico numeroso e altamente qualificato, rappresentato da esponenti governativi e parlamentari, dagli Ambasciatori di numerosi Paesi.

La Cerimonia di premiazione è stata presieduta dalla Presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro-Preca, che avevamo seguito a Catania quale vincitrice del (quinto) Virdimura 2018 (articolo pubblicato su Sotto il Vulcano n.100, versione cartacea) per la sua dedizione ai bambini malati, ai ceti in difficoltà e per la sua lotta costante per i diritti delle donne.

Presenti anche ll’ambasciatore d’Italia a Malta, Mario Sammartino e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Valletta, Massimo Sarti.

"Do you need money? Do you need success? Do You need wellness? The soul of Virdimura says: you need love.".
Tornali sintetizza il pensiero di Virdimura e l’applauso scatta spontaneo, sincero, fragoroso.

L’International Virdimura Award, patrocinato dalla Società Italiana di Storia della Medicina, dall’associazione Italiana AIN ONLUS, e, a Malta, dall’Istituto Italiano di Cultura insieme con l’Ambasciata d’Italia, si afferma - grazie anche all'impegno e all'adesione della Presidente Maria Luise Coleiro-Preca -quale contributo irrinunciabile della cultura bioetica e delle “Medical Humanities” nel sottolineare anche il ripudio di ogni forma di discriminazione e contro i "femminicidi".

Il Palazzo Verdala o Palazzo del Boschetto è giusto che sia l'altro protagonista di questo evento, di questa storia.

Si tratta di un antico edificio barocco maltese, arroccato su una collina che domina i Giardini di Boschetto dove, da qualche anno, campeggiano opere d'arte moderna (sculture) offerte alla Presidenza della Repubblica di Malta.

Il palazzo, che è una sorta di castelletto, fu costruito dall'architetto maltese Girolamo Cassaro su commissione del Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, Hughes de Verdalle, da qui il nome dell'edificio, nel 1588, per fungere da residenza estiva per questo importante personaggio del quale si ripercorre la vita, e le onorificenze ricevuto, proprio nel salone delle feste dove il 6 Premio Internazionale Virdimura propone il conviviale rappresentato dal rinfresco finale. E ci sta, che si possa sorridere e incontrarsi, intrattenersi, conoscersi, riconoscersi. Brindiamo anche con la collega Maria Grazia Strano e con l'editrice Paola Stranges, conversiamo con Flavio Vecchio e col giornalista catanese Umberto Teghini, ci onoriamo dell'incontro con Sua Eccellenza l'Ambasciatore d'Italia e proviamo a intrattenerci con l'inglese da sopravviventi che possiamo vantare assieme ad altri ospiti della serata.

All'interno del Verdala Palace si possono ammirare gli affreschi di Filippo Paladini, che illustrano le imprese del committente, il busto dello stesso e numerosi ritratti di alcuni dei successori del gran maestro, dipinti da Pietro Paolo Caruana e Salvatore Busuttil. Nelle sale e nelle stanze vi sono poi numerosi mobili di fattura maltese in essenze preziose, riccamente lavorate.

Dalla terrazza del palazzo, che ha tre piani e pianta quadrata con torri ai quattro vertici, si può godere di un suggestivo panorama a 360º su Malta, fino a Gozo. Questa non era accessibile e, forse anche da sola, rappresenterà l'opportunità di una successiva visita.

Il palazzo, da poco restaurato, è anche "residenza estiva" dei Presidenti della Repubblica di malta ma, di rado, è aperto al pubblico, in occasione di eventi eccezionali. Lo stesso offre un notevole punto di riferimento poiché chiaramente visibile dalle scogliere di Dingli.

la festa è finita. Per un paio di chilometri ritorno a ritroso, a piedi, ché alle 20.20 i bus urbani non servono più la zona. Mi piace e mi va così. Nel silenzio della campagna mi ritrovo a rimirar le stelle (essendo uscito) e la luna luminosa accompagna il cammino di ritorno. Si riconoscono odori e umori della campagna, in questa parte dell'isola con scarsi insediamenti urbani per oltre un chilometro in linea d'aria.

Da Siggewi arrivo a ritroso fino alle porte di Mdina. Di lì un bus serale mi riporterà a Hamrun. Cambia lo scenario. Non abbiamo potuto visitare l'esemplare cappella gentilizia dedicata a sant'Antonio Abate (a Verdala) ma è stata una festa di livello per un premio internazionale destinato a lievitare ancora.

In questi 26 anni ho avuto l'onore di conoscere e incontrare quattro dei cinque Presidenti della Repubblica di Malta che si sono succeduti. Lo ritengo un privilegio.

Altra emozione, e differente soddisfazione, il ritorno domenicale da Tal-Ingliz a Mgarr. Un luogo spartano dove si mangia, ancora, sano. Il piccolo ristorante, accanto alla imponente Parish Church, chiesa che domina la centrale piazza antistante e con cupola a forma ovale nel ricordo dei proventi ricevuti dai cittadini nella vendita di uova di gallina (tante) serviti agli stessi abitanti per poterla fare realizzare.

E il coniglio, bontà sua, era buonissimo.

Arrivederci Malta, alla prossima. Dopo oltre 240 residenze posso ben esclamare: "I'm proud to be maltese".


di Marco Spampinato

(c) Marco Spampinato/Sotto il Vulcano 2019 (Riproduzione vietata)



Foto di gruppo alla sesta edizione del Premio Virdimura col professor Ignazio Vecchio, penultimo a destra assieme a Maria Grazia Strano, Marco Spampinato, Paola Stranges e Umberto Teghini (Foto collezione privata/sottoilvulcano.net 2019)

L'opening del 2014 del Verdala Palace restaurato in occasione della Junior Eurovision (immagine Eurovoix/Florame Litensis)


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