Sotto Il Vulcano


Madri di Guerra, l'urlo che squarcia l'anima

Il teatro e un lavoro, quello scritto e diretto da Antonella Caldarella, viscerale e d'impatto capace di scuotere e far riflettere

Sabato 26/01/2019


È un atto unico intenso, forte, che scuote lo spettatore portandolo dentro al dramma che è davanti ai suoi occhi. Un lavoro che travolge, coinvolge e sconvolge attraverso le parole di una madre che ha perso una figlia e che dialoga con lei, scivolando inesorabilmente dai ricordi felici alla disperazione più cupa, quella che rasenta quasi la follia, quando il profondo dolore attanaglia l’anima.

Scritto da Antonella Caldarella - che ne ha curato la regia e che è una delle protagoniste insieme a Valeria La Bua - “Madri di guerra” è ispirato alla storia di Maria Grazia Cutuli, giornalista catanese morta in Afganistan il 19 novembre del 2001, e fa parte della rassegna "Underground Rivers", prodotta dal Teatro Argentum Potabile. Le musiche sono di Andrea Cable, le scene di Emanuele Salamanca, i costumi di Noa Prealoni.

“Ho voluto rendere questa storia universale, la storia di tutte le mamme che perdono un figlio – racconta la Caldarella. – Non volevo parlare del caso specifico della Cutuli. Ho tirato fuori dal “cassetto” lo scritto dopo più di 15 anni perché cercavo le persone giuste per poterlo interpretare e finalmente siamo riusciti a portarlo in scena per la prima volta a marzo dell’anno scorso. La Maria Grazia che descrivo nel testo non ha rimpianti, è morta per fare quello in cui credeva: raccontare la verità. Senza paura di morire, come tutti coloro che scelgono di fare questo mestiere così difficile, soprattutto nella nostra terra. Lo spettacolo, oltre a raccontare il rapporto tra una figlia e la madre Agata, orgogliosa di averla lasciata libera di essere se stessa, seppur nel suo immenso dolore, parla anche dei conflitti che viviamo ogni giorno nel nostro quotidiano, nella nostra casa, nei nostri rapporti, nella nostra terra che ci costringe ad emigrare. Parla di quelle guerre lontane, dove la distruzione e la morte sono la quotidianità. Parla di quelle guerre vicine, che ci colgono di sorpresa e minacciano le nostre vite. Parla della forza delle donne. Parla di chi lotta per cambiare il mondo e per renderlo un posto migliore”.


Stagione Teatrale Underground Rivers 2018/19
Prossimi spettacoli
17 febbraio - Novecento – Centro Teatro Studi di Ragusa
17 marzo - Appunti di diseducazione sentimentale – Teatro dei Naviganti di Messina

di Mariagrazia Miceli



Un momento della rappresentazione "Madri di guerra" (immagine di Mariagrazia Miceli/SiV 2019)


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