Sotto Il Vulcano


Lino Banfi, parole d'amore e speranza a Domenica In...

L'attore canosino regala un pensiero per la moglie malata di Alzheimer che è già manifesto e diventa virale su internet. Ma non ha mai scritto la lettera alla consorte

Lunedì 14/01/2019



ROMA – Lino Banfi, al secolo Pasquale Zagaria, ci ha fatto ridere a crepapelle per decenni e anche riflettere, portandoci un po’ più in profondità.

Questo un attore deve fare e, se poi fa ridere, rimandando a Petrolini, Totò, Alberto Sordi, ancora più bravo – e drammatico – deve saper essere sul palco, dietro una telecamera, nella vita.

Gli inizi di Banfi – lo ha dichiarato più volte egli stesso – sono stati nell’avanspettacolo, poverissimo e brillante, colmo di speranze e adiacente alla paura della miseria. Nel dopoguerra era così, com’è oggi, quasi si uscisse da un conflitto su larga scala, per uomini e donne di arte anche quando c’è la stoffa, il talento, la maestria.

Basta ricordare “Polvere di stelle”, film del 1973 diretto da Sordi con Monica Vitti, Wanda Osiris, Carlo Dapporto sapendo che la finzione non si discosta dalla cruda realtà.

Il successo arrise poco tempo, e tanti grandi sacrifici, dopo gli inizi durissimi e, Pasquale Zagaria divenne Lino Banfi fenomeno di botteghino al cinema dagli anni ’70 – come non ricordare “l’Esorciccio” con Ciccio Ingrassia – fino ai 2000. Tanta televisione in mezzo. Poi ambasciatore per Unicef e tanto altruismo e attenzione, che c’è sempre stata, a chi è meno fortunato.

Quello che più conta, però, è quello che vale, il risultato dell’umanità prima e dopo la qualità e la caratura artistica.

Ho avuto il piacere di stringergli la mano la scorsa estate approfittando della sua presenza in provincia di Catania, ritengo interessante, anzi importante, riportare il suo pensiero che sta facendo – in questi primi giorni del 2019 – il giro del web.


Con una, fondamentale, specifica: Banfi non ha mai scritto una lettera alla moglie, Lucia, malata di Alzhaimer per poi renderla pubblica. Qualcuno, però, l’ha fatta passare per tale traducendo i virgolettati di una intervista rilasciata a “Domenica In…”, il famoso contenitore televisivo made in RAI, e riportandoli su una pagina di Facebook dedicata all’attore pugliese.

Intento in parte meritorio, tanto è nobile il pensiero di Banfi per la moglie e ben sapendo anche il calvario – scrivendo di salute – trascorso con coraggio, forza di volontà e tanto decoro dalla figlia Rosanna – ma non corrispondente alla realtà dei fatti.

In tempi di informazione “veloce” è giusto dare alla redazione giornalistica di RAI il merito di avere ospitato l’intervista al comico di Canosa in occasione di quelle che sono le dichiarazioni che andrete a leggere e che, anche noi ma con attenzione e rispetto dei fatti, vi proponiamo di seguito per permettervi di fare le vostre considerazioni sull’amore e sul rispetto della persona.

“…Non riesco ad accettare che mia moglie non stia bene e in un momento in cui mi sarei solo voluto fodere la vita accanto a lei. Mai un viaggio all’estero o una crociera. Adesso che potremmo non ci muoviamo per via della sua malattia: l’Alzheimer. Altri miei colleghi se la spassavano tra sesso e festini, ma io no. Sono sempre stato a casa, accanto alla mia famiglia. Ho lavorato con le più belle attrici europee, ma nei miei pensieri c’è sempre stata solo lei. Ho rifiutato, di recente, un ruolo che mi avrebbe portato in Germania perché le sarei dovuto rimanere tre mesi lontano. (…) Mi sorride, mi riconosce e capisce bene qual è e quale sarà la sua condizione. A volte mi chiede come farò quanto lei non riuscirà più a riconoscermi…io, per tranquillizzarla, le dico che è semplice: ci ripresenteremo un’altra volta, ogni volta”.

di Marco Spampinato



Pasquale e Lucia Zagaria fotografati a Roma in occasione di un loro anniversario di nozze (Fonte della Rete, 2019)


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