Sotto Il Vulcano


L'amore eterno dal punto di vista di un Sax soprano ad Aci Castello

Roberto Ottaviano in quintetto per l'eccezionale appuntamento di Acicastello Jazz di lunedì 10 dicembre

Lunedì 10/12/2018



ACI CASTELLO (Catania) - Concerto di cartello al Fourpoints by Sheraton Hotel di Aci Castello, alle porte di Catania con affaccio sullo Jonio, per Roberto Ottaviano Quintet in tour con "Eternal Love".

Questa sera, dalle 21, si esibiranno Roberto Ottaviano, soprano sax; Marco Colonna, clarinetti; Giorgio Pacorig al pianoforte; Giovanni Maier, contrabbasso; Zeno De Rossi alla Batteria.

Ottaviano con il suo disco "Sideralis" riceve il premio quale miglior disco dell’anno dalla rivista specializzata Musica Jazz, ma in realtà è il culmine di un lavoro che ha portato l'artista - in tutti questi anni - a far quadrare il cerchio delle sue passioni e delle sue curiosità musicali, coniugandole con una ricerca di suono e linguaggio che mette insieme libera improvvisazione, grande tradizione del Jazz e radici culturali.

Nella scelta dei compagni di viaggio, l’incontro con il pianista Giorgio Pacorig, un autentico fuoriclasse nonché outsider rispetto ai clichè sul jazz molto frequenti oggi, è stato fondamentale.

L’idea, infatti, di avere intorno musicisti aperti e competenti è stato sempre l’ago della bussola per Ottaviano, la conseguenza è stata una scelta oculata e privilegiata di artisti quali Giovanni Maier e Zeno De Rossi, una ritmica collaudata ed in grado di portare la musica al di fuori del dejà vu, è stata consequenziale.

L’apporto, per l’occasione, dello straordinario clarinettista Marco Colonna, un bellissimo incontro di questi ultimi mesi, è il modo per suggellare una idea che da tempo orbita nei sogni musicali del saxofonista pugliese, quella del timbro legnoso e stellare dato dalla fusione tra sax soprano e clarinetto basso, nel solco di Coltrane e Dolphy.

"Quando Françis Bebey, musicista, scrittore e giornalista camerunense, agitava la sua Kalimba, lasciava risuonare al suo interno dei frammenti di ossa, come dei sonagli.
Bebey amava dire che quello è il suono dei morti che non sono morti, nel senso che non ci abbandonano ma anzi ci guidano nel peregrinaggio della nostra esistenza. Nella cosmogonia africana questo è l'Eternal Love". Così il sassofonista e autore spiega il suo lavoro.

A questa idea fa riferimento il nuovo prodotto di Roberto Ottaviano che, come in una preghiera o una evocazione, richiama ad una presenza tangibile tutta la bellezza fiera e battagliera della madre terra e delle sue migliori anime (anche nella reinterpretazione delle musiche di Don Cherry, Charlie Haden, John Coltrane e Dewey Redman), per celebrare in questi tempi difficili, la speranza e la voglia di riscatto del genere umano.

È la prima volta che grazie ad un gruppo nuovo di zecca, ma estensione del suo QuarkTet, Ottaviano si immerge in un "bagno mistico" in cui il Jazz si fa, infine, Musica Totale”.

Evento realizzato col contributo di Puglia Sounds.

di Redazione



Roberto Ottaviano Quintet per Eternal Love (foto Acicastello Jazz 2018)


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