Sotto Il Vulcano


Cetti Curfino e la maturità letteraria di Massimo Maugeri, scrittore

L'autore catanese e il suo ultimo romanzo letto, e descritto, dalla nostra Simona Pappalardo

Domenica 25/11/2018



CATANIA - “...La sua bellezza era dotata di un incanto ferale...”, queste le parole con cui Andrea, protagonista del romanzo di Massimo Maugeri “Cetti Curfino”, descrive la donna che incontra in carcere, reclusa per scontare la sua pena: omicidio.

Donna bellissima che emana carisma ma nel contempo incarnazione e vittima di quei cliché sociali e politici che affliggono la nostra società.

“Cetti Curfino” narra la storia di un delitto attraverso le passioni e le debolezze umane, un viaggio nell’anima, un percorso di speranza. Lungo questo viaggio il lettore spera che Andrea, giornalista squattrinato che intende scrivere la storia di Cetti, riesca a superare le sue paure e ad evadere da una routine mortificante; spera che Cetti e Seby, suo figlio, si riabbraccino, stringendosi nell’amore ancestrale tra madre e figlio; spera in una “rinascita “ dei personaggi, che consenta loro quel riscatto che meritano.

Un percorso irto, poiché la debolezza emotiva e i traumi hanno creato nell’animo dei personaggi solchi difficilmente colmabili.

Delicati i temi trattati, in special modo il tema dell’”assenza”: Andrea non conosce la madre, che muore per darlo alla luce, assenza che provoca in lui insicurezza e bisogno d’amore. Cetti soffre amaramente l’assenza di un figlio che l’abbandona in carcere. La zia Miriam incarna l’assenza di progetti “alti”, chiusa nel suo pragmatismo ossessivo che rinchiude Andrea in una quotidianità scialba e senza speranza. Bellissime e feroci le pagine che descrivono il degrado delle periferie, nelle quali si colgono riferimenti cinematografici che come flashback trasportano il lettore in film quali “Dogman”, di Matteo Garrone (2018), con i suoi chiaroscuri di degrado sociale e urbano o ancora in “Malarazza”, di Giovanni Virgilio (2017), laddove giovani teppisti in scooter in cerca di risse minacciano e importunano il protagonista. Riferimenti visivi ai quali si affiancano riferimenti sonori di cui lo stesso autore, Massimo Maugeri, ci dà descrizione alla fine del libro: brani stupendi che hanno accompagnato la stesura del romanzo e sui quali primeggia “Woman is the Nigger of the World” di John Lennon.

“Cetti Curfino” è un viaggio, un percorso, una destinazione. Va letto con calma e assaporato, lasciandosi cullare dalle parole della stessa protagonista, infarcite di errori grammaticali ma piene di “anima”.
Mi piace chiudere questa breve recensione con la strofa di una splendida canzone di John Lennon, “Woman”, significativamente inserite nella nota della’autore:
“Woman, please let me explain / I never meant to cause you sorrow or pain / So let me tell you again and again and again / I love you...” (“Donna, ti prego lascia che ti spieghi / Non ho mai voluto arrecarti sofferenza o dolore / Perciò permettimi di dirti ancora e ancora e ancora / Ti amo...”).

di Simona Pappalardo



La copertina dell'ultimo libro di Massimo Maugeri edito dai tipi de La Nave di Teseo (Simona Pappalardo/Sotto il Vulcano 2018)


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