Sotto Il Vulcano


Alla scoperta della monumentale chiesa di San Gaetano alla grotta

Nel cuore della verace Catania, in piazza Carlo Alberto, è possibile prenotare le visite per scoprire un'autentica perla paleocristiana

Giovedì 18/10/2018

CATANIA - Tra i beni ecclesiastici patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale della città di Catania può senza dubbio alcuno essere annoverata anche la chiesa di San Gaetano alla grotta di piazza Carlo Alberto.

Con l'intento di favorirne la scoperta e l'opportuna conoscenza da parte di religiosi, gruppi, visitatori e turisti si comunica che la chiesa di San Gaetano alla grotta è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 17 alle 19.30. Nei medesimi orari è possibile visitare, oltre la chiesa, anche la cripta romana del III secolo d.C. al suo interno custodita.

La Messa viene celebrata nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì alle 11 del mattino e la domenica alle 18.

I gruppi e le scolaresche che volessero organizzarsi per visite guidate potranno rivolgersi al responsabile del luogo di culto, signor Dario La Rosa contattando il +39 3487093124 al fine di concordare tempi e orari del piccolo ma prezioso tour.

San Gaetano da Thiene viene venerato il 7 di agosto, data della sua morte, nel 1547 a Napoli. Era nato da nobile e influente famiglia di conti, a Vicenza, nel 1480.

NOTE su San Gaetano da Thiene

Gaetano venne battezzato con il nome in ricordo di un suo celebre zio nato a Gaeta.
Dopo la laurea in materie giuridiche conseguita a Padova venne chiamato come segretario particolare del Papa. Protonotario apostolico di Giulio II abbandonò la corte pontificia sotto il pontificato di Leone X maturando, dopo il servizio ai malati all'ospedale di san Giacomo specialmente nell'Oratorio del Divino Amore, l'esperienza congiunta di preghiera e di servizio ai poveri e agli esclusi.

È restauratore della vita sacerdotale e religiosa, ispirata al discorso della montagna e al modello della Chiesa apostolica.

Devoto del presepe e della passione del signore, fondò (1524) con Gian Pietro Carafa, vescovo di Chieti (Teate), poi Paolo IV (1555-1559), i Chierici Regolari Teatini. Per la sua illimitata fiducia in Dio è venerato come il santo della provvidenza e per il suo zelo per la salvezza delle anime venne anche soprannominato "cacciatore di anime".

PREGHIERA a San Gaetano, protettore dei disoccupati

Il Santo Voi siete della Provvidenza, così comunemente acclamato, e ben a ragione, se in vita vostra avete voluto offrire singolarissimo esempio di assoluto abbandono alla stessa Divina Provvidenza e voleste questo spirito trasfuso ne’ vostri figli riuniti a glorificare il comune Padre Celeste che l’esca fornisce in tempo opportuno.

Quanto mai mi colpisce tanto esempio di confidenza nella bontà del Signore!

Arrossisco in verità della diffidenza mia, delle mie trepidazioni, dei miei timori, con che feci ingiuria talvolta al Divin Creatore e Provvidissimo Conservatore; imploratemene quindi Voi stesso, o Gaetano gloriso, il perdono ed impetratemi il favore di non essere giammai sollecito del dimane, come insegna anche a me il vostro Divin Maestro, e la grazia di adorare in umile silenzio le tracce delle superne Provvidenze, sebbene al corto mio vedere siano inconcepibili.

CENNI STORICI sulla Chiesa di San Gaetano alle Grotte di Catania da Wikipedia, l'enciclopedia libera

La prima chiesa, secondo la tradizione, fu edificata nel 262 (III secolo d. C.) dal quarto vescovo della città Sant'Everio e dedicata a Santa Maria di Betlem.[1][2] in una grotta lavica[3] già usata come cisterna, e intitolata a Santa Maria[4]. Il tempio si ingrandì probabilmente nel VII secolo, e forse in questo periodo sorse l'apogea chiesa di San Gaetano, a quel tempo forse intitolata a Santa Maria La Grotta[5].

Nell'VIII secolo, con la conquista musulmana della Sicilia, la chiesa superiore viene demolita o, più probabilmente, abbandonata. Con l'avvento dei Normanni la chiesa fu restaurata e forse a questo periodo risalgono le grosse colonne del presbiterio, mentre viene ridimensionato l'accesso alla chiesa sotterranea, che diventa così la cripta per il tempio superiore, mediante la costruzione di una ripida scalinata in pietra lavica.

Tuttavia il tempio inferiore, periodicamente allagato a causa della presenza della sorgente che alimentava il vecchio pozzo[6], rimase presto intasato dai detriti fangosi e cadde nell'oblio. Solo nel 1558 l'edificio fu sgomberato e ripulito, ad opera dei frati Carmelitani. In questa data forse si accosta la venerazione del santo di Thiene, canonizzato nel secolo seguente, come per questa data forse si affaccia l'intitolazione a Santa Maria di Betlemme del tempio ipogeo, in quanto legato al culto del Presepe, sorto in Italia dopo l'opera di San Francesco d'Assisi a Greccio[4].

Per proseguire la lettura utilizzare il seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Gaetano_alle_Grotte

di Marco Spampinato



Altare della Grotta di Santa Maria di Betlemme, ipogeo - e nucleo originario - sotto la Chiesa di san Gaetano alla grotta, Catania

Facciata della Chiesa di san Gaetano alla Grotta a Catania

Affresco della Gloria di San Gaetano da Thiene, opera di Mattia Bortoloni


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