Sotto Il Vulcano


Librino cambia volto

"Il Cantico" di Fiumara d'Arte dalle strade all'etica universale attraverso migliaia di immagini

Mercoledì 10/10/2018



CATANIA - Nell'epoca dell'emergenza sociale e educativa, ritorna a gran voce la Fondazione Fiumare d'Arte che, da molti anni, è attiva in Sicilia, nel territorio catanese e, in particolare, nel quartiere periferico di Librino.
Lo fa con un nuovo progetto, coordinato da Francesco Catania, Francesco Lo Cicero e Paolo Romania, che ne ha cambiato il volto.

Da giovedì 4 ottobre, data dell'inaugurazione del nuovo "Cantico di Librino", i visitatori possono apprezzare l'esclusiva mostra fotografica a cielo aperto. L'iniziativa s’inscrive nel più grande progetto del Museo dell’Immagine e dell’Arte Contemporanea di Librino, che vedrà installazioni artistiche persino sulle facciate dei palazzi di cemento.

Migliaia di pali della luce, che circondano strade e abitazioni, mostrano i volti degli stessi abitanti, immortalati da nove fotografi siciliani. Arianna Arcara, Luigi Auteri, Valentina Brancaforte, Cristina Faramo, Claudio Majorana, Alessio Mamo, Orazio Ortolani, Maria Sipala, coordinati dal catanese pluripremiato Antonio Parrinello, con la straordinaria partecipazione del rinomato fotografo franco-iraniano Reza Deghati e del fratello e collega Manoocher.

Le immagini sono supportate anche da messaggi d'amore, ispirati alla vita e agli scritti di san Francesco d'Assisi.

"Una purificazione nel segno della luce e della bellezza che nutre l’anima attraverso la consapevolezza di far parte tutti, senza distinzione alcuna di cultura, etnia o religione, della stessa eternità", afferma Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d'Arte, che ha trovato nella periferia etnea chi, come lui, avesse grande voglia di trasferire valori e cooperare per l'umanità del mondo. L'obiettivo è quello di collegarsi all'universale attraverso la catarsi delle immagini, "ripartendo dalle scuole, agenzie educative e di crescita, valorizzando parole e pensieri, note di musica e colori, per eliminare il grigiore e riscoprire il calore di uno sguardo, amplificare i sentimenti e nutrire le nuove generazioni con la bellezza", continua.

Pensieri, musica e poesia diventano, così, gli strumenti per acquisire e diffondere la consapevolezza dell'universalità del genere umano e della sua storia eterna. Le immagini, infatti, sono posizionate riprendendo la geometria delle strade di Librino. Una dopo l’altra, si avvolgono in cerchi concentrici e indicano la linea dell’esistenza: dall’infanzia alla vecchiaia, per proseguire nella rigenerazione e nel ciclo della vita che si nutre di eterno.

"Un ringraziamento pubblico d'amore va a tutti gli abitanti di Librino che da anni seguono, rispettano, proteggono e difendono tutte le iniziative della Fondazione Fiumara D’Arte, contribuendo a creare un’identità solida del quartiere, grazie al trasporto e al coinvolgimento che hanno sempre mostrato nei confronti dei progetti portati avanti con fatica e con grande spirito di sacrificio", tiene a precisare Presti.

Una preghiera contemporanea e laica, quella del "Cantico di Librino", che porta anche la testimonianza del santo che si è spogliato di tutto, diventando sinonimo di democrazia, rivoluzione, pace, integrazione, carità, aiuto nei confronti del prossimo. San Francesco d'Assisi, definito da Papa Francesco "missionario di speranza", controcorrente rispetto alla dilagante logica dell'avere, ha promosso il valore della fratellanza, senza discriminazione alcuna.

Alla presentazione hanno partecipato: il sindaco di Catania, Salvo Pogliese; l’assessore comunale ai Beni Culturali, Barbara Mirabella; la dirigente dell’Istituto Musco, Cristina Cascio.

La dirigente si è detta felice della collaborazione, iniziata diversi anni fa, con la Fondazione. Ha raccontato come i ragazzi si siano impegnati per allestire e contribuire alla realizzazione dell'opera, non solo dal punto di vista artistico, ma anche letterario e filosofico. Cristina Cascio, inoltre, sottolinea il grande valore educativo ed etico del progetto. Per tale ragione, ha deciso di legare la presentazione all'inaugurazione dell'anno scolastico, alla presenza di tutti gli studenti. Solidarietà e unione, come affermato la Cascio, sono le colonne portanti delle "battaglie che mirano al cuore".

Tra i partecipanti anche Adriana Donini, resposanbile della palestra di pugilato "Palanitta Catania Ring", che ha parlato di "un volto nuovo per il quartiere di Librino", così come Antonio Parrinello, coordinatore dei laboratori fotografici.

Parrinello ha raccontato, invece, come la gente fotografata abbia dichiarato apertamente: "Io ci metto la faccia", senza filtri e senza veli. "Attraverso questi ritratti abbiamo raccontato la vita, dai neonati agli anziani, passando per gli adolescenti. Uno scambio di umanità anche e soprattutto per noi fotografi. Mentre scattavo sentivo questa grande emozione e partecipazione di tutti gli abitanti, che hanno bisogno di figure come quella di Antonio Presti: un punto di riferimento, un maestro che trasferisce conoscenza, cultura e bellezza all’interno della comunità", ha concluso emozionato.

Durante la manifestazione, poi, le voci dei più piccoli si sono unite in coro per fare gli auguri al Santo Padre.

Al progetto hanno contribuito oltre mille fedeli delle parrocchie di "Beato Padre da Pietralcina" (coordinata da padre Piero Galvano), "Nostra Signora del Santissimo Sacramento" (coordinata da padre Aristide Raimondi), "Resurrezione del Signore" (coordinata da padre Salvo Cupido), "San Giuseppe al Pigno" (con padre Gilbert Mukanya Bilolo), "Santa Maria Ausiliatrice e San Domenico Savio" (coordinata da padre Fabio Vassallo), "Santa Chiara" (con padre Domenico Guerra), ma anche le associazioni "Talità Kum", "Musica Insieme a Librino", "Rete Sociale di Librino", "Asd Boxing Team Catania Ring", "Royal Dance GM", "H due O", "Misericordia di Librino" e "Santa Croce".

Sono state tante anche le scuole che hanno aderito all'iniziativa: "I. Comprensivo Brancati"; "I. C. Dusmet-Doria"; "I. C. Livio Tempesta"; "I. C. Campanella Sturzo"; "I. C. Fontanarossa"; "I. O. Pestalozzi"; "I. O. Musco"; "I. C. San Giorgio".


IVANA ZIMBONE



Antonio Presti, fondatore di Fiumara d'Arte

Ragazzi e modelli in immagine per una mostra che è manifesto


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